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Mettere informazione in rete - Realizzare il proprio server
Affittare spazio
Affittare spazio macchina vuol dire noleggiare una porzione del disco rigido di una macchina connessa alla rete, per pubblicarvi le nostre pagine HTML. Normalmente, si tratterà della macchina del nostro fornitore di connettività, o di uno dei tanti Web space provider sparsi per la rete. Facciamo un esempio pratico, e supponiamo di voler inserire in rete un insieme di pagine, illustrazioni e informazione varia (magari un file sonoro, o un catalogo di prodotti completo di modulo d'ordine). Queste pagine potrebbero essere tranquillamente realizzate da noi sul computer di casa o dell'ufficio: gli strumenti per farlo sono alla portata di chiunque; oppure potrebbero essere realizzate da una società di servizi ingaggiata allo scopo, e capace di assicurare al nostro sito un elevato livello di progettazione informativa e grafica. Naturalmente, sarà importante che il server che ci ospita sia facilmente raggiungibile dagli utenti della rete, disponga cioè di linee-dati sufficientemente ampie in rapporto alla quantità di persone che vi accedono. Non ha invece importanza la sua collocazione fisica: sia che si trovi in Italia, sia che si trovi, ad esempio, negli Stati Uniti, accederemo al server con una connessione via Internet, cioè a costi indipendenti dalla distanza. I soli problemi possono essere di immagine, dato che se il server è negli Stati Uniti l'indirizzo delle nostre pagine sarà riconducibile a un dominio americano (tipicamente, finirà per ".com") anziché italiano (".it").
Se non si hanno scopi commerciali si riescono a pubblicare le proprie pagine a prezzi basissimi:In Italia, MC-link ( http://www.mclink.it), Agorà (http://www.agora.stm.it) e Galactica (http://www.galactica.it), ad esempio, mettono a disposizione un servizio di questo tipo. Prezzi assai bassi sono garantiti anche da alcune società americane: Webcom, una delle più utilizzate (http://www.webcom.com), fa pagare ad esempio 4 dollari e 95 al mese uno spazio di 2 Mb e un traffico di 100 Mb mensili (adeguato per gli scopi di un'associazione culturale, o per chi volesse inserire in rete pagine di informazioni personali), mentre Geocities (http://www.geocities.com) addirittura offre spazio gratuitamente, a patto di accettare alcune condizioni (es. il logo di Geocities in ogni pagina). Per avere un elenco aggiornato di siti e provider che offrono servizi di questo tipo, basterà ricorrere al solito a Yahoo! (http://www.yahoo.com).
I prezzi per servizi commerciali sono naturalmente più alti; tuttavia, con una cifra compresa (a seconda della quantità di materiale inserita in rete, dei servizi offerti, ecc.) fra il milione e i 10 milioni annui si dovrebbe essere in grado di inserire in rete un sito completo, piuttosto elaborato e con un traffico abbastanza sostenuto. I prezzi di un fornitore italiano sono in media più elevati di quelli praticati sul mercato americano, ma il vantaggio di "trattare" nella nostra lingua (specie se non si ha grande familiarità con l'uso della rete) e di figurare all'esterno come sito italiano possono giustificare la maggiore spesa.
Oltre ad affittare (e riempire) lo spazio macchina, si deve anche decidere con che tipo di indirizzo rendersi "visibili" all'esterno. Normalmente, se il nostro fornitore di spazio Web ha un indirizzo del tipo "fornitore.it" e la nostra ditta si chiama, poniamo, "Pippo S.r.l.", le nostre pagine saranno raggiungibili all'indirizzo "http://www.fornitore.it/pippo". Ma si desiderasse un più prestigioso indirizzo del tipo "http://www.pippo.it" per averlo non è nemmeno necessario disporre di un proprio server: è sufficiente registrare il dominio (in Italia presso il GARR-NIS, http://www.nis.garr.it/) e associarvi, con un cosiddetto "link simbolico", la porzione (directory) di disco rigido noleggiata. Due pratiche delle quali si occuperà volentieri (ma non gratis) il fornitore di spazio Web (oppure la società alla quale si è affidato la realizzazione delle pagine).

Realizzare il proprio server
Se affittare spazio macchina è così facile, quand'è che conviene invece installarsi un server proprio? Generalmente in tutti i casi nei quali l'informazione da immettere in rete è davvero molta, e vogliamo controllarla direttamente. Una grande industria, una banca, un ente di ricerca vorranno probabilmente disporre di un server interno per motivi di sicurezza, di prestigio, ma anche e soprattutto di comodità (anche tenendo conto della possibilità di utilizzare tecnologie Internet per collegamenti di rete interni, realizzando una Intranet). Si tenga conto, comunque, che la realizzazione e la gestione di un server Internet hanno costi ben superiori a quelli dell'affitto di spazio macchina. E questo non tanto per il costo delle macchine, quanto per la necessità di disporre di personale qualificato per configurarle e farle lavorare: un server Internet ha bisogno di un system administrator, e si tratta di competenze che costano care.
Per farsi una idea di massima, si consideri che una connessione diretta a Internet da 64 Kb (il minimo consigliabile) ha un costo annuo di una trentina di milioni, che un computer di potenza sufficiente a gestire un server ha un costo che parte dai 7-8 milioni, che il prezzo del software non dovrebbe superare i 4 milioni e che la consulenza di un amministratore di sistema esperto può costare anche un milione al giorno. Doveroso ribadire che queste sono cifre assolutamente indicative e che non tengono conto di numerosi fattori (non si è parlato ad esempio dei gruppi di continuità, che assicurino il funzionamento delle apparecchiature anche in caso di black-out, delle unità di backup per la sicurezza dei dati, ecc.).

Servizi gratuiti per Home Page personali
Siamo nel caso più semplice: in genere, un sito personale è per definizione autocostruito (anche perché probabilmente si tratta della realizzazione sulla quale desideriamo avere il controllo più diretto e puntuale), e nessuno penserebbe mai ad acquistare un server per uno scopo di questo tipo. Un sito relativamente semplice, che abbia funzione di promozione e di presentazione del proprio lavoro (curriculum, link ai siti connessi con la propria attività e con i propri interessi, qualche foto, ecc.), occuperà relativamente poco spazio, diciamo 1 Mb. Spesso, se si lavora presso un ente o un'azienda che dispongono di un proprio sito Internet, una pagina di questo tipo potrà essere tranquillamente ospitata (è consuetudine, ad esempio, che le università e gli enti di ricerca offrano ai propri dipendenti e collaboratori spazio per la presentazione della loro persona e del loro lavoro). Se non troviamo ospitalità "in casa", potremo rivolgerci ad alcuni siti Internet che ospitano gratuitamente, a scopo promozionale, pagine personali non troppo complesse; una lista la trovate su Yahoo!, alla URL:
http://www.yahoo.com/Business_and_Economy/
Companies/Internet_Services/
Web_Presence_Providers/Free_Web_Pages/

Altrimenti, come si è detto poc'anzi, l'hosting di pagine personali è offerto a prezzi poco più che simbolici da molti fornitori di connettività.

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Ultimo aggiornamento 18/01/2005 13:45
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