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Internet e il mercato globale - Il commercio in rete
È probabile che, nell'immediato futuro, uno dei fattori destinati a dare maggiore impulso alla diffusione di Internet sarà la possibilità di acquistare beni e servizi per via telematica. Fino a due o tre anni fa, Internet è stata prevalentemente uno strumento di comunicazione non commerciale; le statistiche, tuttavia, sono concordi nell'indicare che negli ultimi due anni l'espansione nel numero dei siti commerciali è stata quella di gran lunga più rapida, e la maggioranza delle registrazioni di dominio (non solo in America ma anche in Italia) appartiene ormai da tempo a quest'ultima categoria.
Nel mondo della rete le distanze si annullano, è possibile raggiungere un esercizio commerciale che si trova al di là dell'oceano con la stessa facilità di uno che si trova nella nostra stessa città: in pochi secondi, con un semplice click del mouse. E in molti casi è già adesso sufficiente solo un altro click per ordinare un prodotto, e vederselo recapitare per corriere nel giro di un paio di giorni.
Le possibilità aperte dal commercio in rete modificano in maniera radicale molte caratteristiche del tradizionale mercato commerciale. In questo momento, Internet è probabilmente - e paradossalmente - l'incarnazione più concreta dell'idea stessa di mercato globale. È facile rendersi conto, infatti, che anche per acquisti relativamente minuti Internet fornisce un'alternativa spesso vantaggiosa, in termini sia di offerta della merce che di prezzi d'acquisto, rispetto a canali più tradizionali. Per verificarlo, suggeriamo ai nostri lettori un rapido esperimento. Libri e dischi sono beni di consumo abbastanza diffusi, e ciascuno di noi può probabilmente pensare senza difficoltà al titolo di un libro o di un disco che prevede di acquistare (o che desidererebbe acquistare) nel prossimo futuro. Ciascuno di noi, inoltre, ha probabilmente i propri autori e interpreti musicali preferiti.
Ebbene, proviamo a collegarci alla rete e vediamo cosa succede. Nel marzo 1997, il solo Yahoo! citava nella categoria dedicata alle società impegnate nella pubblicazione, distribuzione e vendita di libri (la relativa URL è http://www.yahoo.com/Business_and_Economy/
Companies/Books/) ben 4.435 siti Internet, più o meno equamente divisi fra editori e librerie, la maggior parte delle quali on-line. Nel 1998 questa cifra è salita a 6.528 siti. Ciò significa che attraverso Internet si hanno a disposizione, da casa propria e senza alcuna fatica, migliaia di negozi alternativi specializzati nella vendita di libri (in alcuni casi, specializzati nella vendita di libri di un determinato tipo: librerie antiquarie, librerie universitarie, librerie e case editrici d'arte, e così via). Molti di questi negozi hanno una scelta più vasta di quella che qualunque negozio fisico potrebbe permettersi: spesso si tratta di cataloghi gestiti elettronicamente, e solo al momento del vostro ordine viene individuata la libreria o il distributore che possiede una copia fisica del libro da voi richiesto, in modo da spedirvela. Questa procedura, oltretutto, riesce ad abbassare drasticamente i costi di distribuzione, con la conseguenza che molte delle librerie on-line possono offrire sconti anche consistenti rispetto alle librerie fisiche. Se siete curiosi, provate a fare una ricerca sui cataloghi della Amazon book, alla URL http://www.amazon.com. Si tratta di uno degli esempi più noti di successo commerciale in rete: aperta nel luglio 1995, Amazon ha conosciuto nei tre anni successivi un aumento rapidissimo del proprio volume di affari, fino ad arrivare alla cifra attuale di oltre un milione e mezzo di clienti, molti dei quali abituali. La libreria di Amazon non esiste nel mondo fisico: e del resto difficilmente una libreria potrebbe ospitare fisicamente nei propri scaffali i due milioni e mezzo di titoli che compaiono nel catalogo di Amazon. Inoltre vende molti dei libri a prezzi scontati, con sconti che oscillano fra il 15% e il 40%. La concorrenza di Amazon alle librerie fisiche si è fatta nel corso del 1997 talmente forte da spingere una delle principali catene di librerie americane, la Barnes &
Noble, ad aprire anch'essa un proprio sito Internet (http://www.barnesandnoble.com/).
Si penserà che la maggior parte delle librerie in rete sono americane, e vendono dunque prevalentemente libri in inglese. Ebbene, se questo poteva essere effettivamente un limite fino a uno o due anni fa, il numero di librerie, editori e distributori italiani presenti sulla rete sta aumentando in maniera considerevole. È così possibile, ad esempio, raggiungere librerie quali la Libreria Interattiva Rinascita (http://www.rinascita.it), che permette di consultare i cataloghi dei libri disponibili ed effettuare direttamente degli ordini. E se pensate che un sito italiano sia in questo campo inevitabilmente limitato, vi sbagliate: i titoli acquistabili direttamente sono circa 300.000. Probabilmente, nei prossimi mesi diverse fra le maggiori catene di distribuzione e vendita libraria seguiranno l'esempio di Rinascita; un catalogo molto completo, in particolare per quanto riguarda la realtà italiana, è ospitato da Alice.it,
il sito ufficiale del libro italiano, alla URL http://www.alice.it/bookshop/net.bks/librita.htm.
Anche per i dischi il discorso non cambia. Alla URL http://www.cdconnection.com trovate ad esempio un catalogo di oltre 200.000 dischi, e potete scegliere fra 966 dischi diversi con musiche di Schubert, 114 dischi con registrazioni di Furtwangler, 70 dischi di Madonna, e così via. Anche in questo caso, per gli acquisti basta un click del mouse.
In genere, si paga via carta di credito. La possibilità di disporre di un'offerta molto ampia ci permette di scegliere il fornitore che ci sembra più conveniente; in genere, sull'acquisto di libri o dischi stranieri gli sconti offerti permettono di compensare, su acquisti superiori a circa 100 mila lire, le spese di spedizione, anche considerato che si evitano i cambi commerciali e i riporti degli importatori. Se la spesa supera le 200.000 lire, non di rado anche l'ordine attraverso corriere espresso internazionale, che arriva a casa nostra in tre o quattro giorni, e provvede direttamente al disbrigo delle pratiche doganali - si rivela più economico dell'acquisto in Italia.
Libri e dischi sono naturalmente solo un esempio dei beni e dei servizi che si possono acquistare attraverso la rete. Si Possono trovare nello stesso modo biglietti aerei e macchine usate, computer e vini, case in affitto e monete antiche, cosmetici e piante ornamentali.
Naturalmente, l'espansione globale del commercio attraverso la rete pone numerose questioni di ordine legale: controlli e restrizioni nel caso di determinate categorie di beni (ad esempio armi o farmaci), regolamentazioni fiscali e doganali, garanzie offerte al consumatore, e così via. Si tratta di un settore appena agli inizi, che appare al momento quasi completamente deregolamentato.
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