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Ricercare informazioni su Internet - I motori di ricerca
Consideriamo innanzitutto un po' più da vicino i motori di ricerca appartenenti alla prima delle categorie sopra considerate: la ricerca per termini.
Come si è detto, in questi casi la ricerca avviene indicando una parola, o una combinazione di parole, che consideriamo ragionevolmente associata al tipo di informazione che vogliamo reperire. Questo evidentemente può avvenire solo se abbiamo un'idea sufficientemente chiara di quello che stiamo cercando, e se l'ambito della nostra ricerca può essere associato in maniera abbastanza immediata ad un termine, o ad un piccolo insieme di termini.
HotBot
HotBot (http://www.hotbot.com) è nato nel 1996 per iniziativa di "HotWired" (http://www.hotwired.com), la controparte in rete della rivista "Wired" e, come la sorella su carta, sito di culto per molti fra i nuovi profeti del digitale.
Ingresso relativamente recente nella ormai lunga lista dei motori di ricerca per termini, HotBot si segnala sia per numero di pagine indicizzate (che come nel caso di AltaVista dovrebbe aver superato la cifra di 100 milioni) sia per la potenza delle opzioni messe a disposizione dell'utente.
Curiosità: l'interfaccia di HotBot è gestita attraverso Linux, la versione gratuita del sistema operativo Unix per macchine basate su processori Intel riuscendo a non sfigurare rispetto a concorrenti commercialmente assai più potenti e... costosi.
AltaVista
AltaVista è il risultato di un progetto di ricerca iniziato nell'estate del 1995 nei laboratori di Palo Alto della Digital, una delle principali aziende informatiche mondiali. L'indirizzo al quale raggiungerlo è http://www.altavista.digital.com (o anche solo http://altavista.digital.com).
A inizio marzo 1997, AltaVista dichiarava di indicizzare circa 31 milioni di pagine; un numero già altissimo, ma inferiore a quello dichiarato dal suo principale rivale, HotBot. Nell'ottobre 1997, tuttavia, la Digital annunciava un'impressionante espansione del proprio parco macchine e del numero delle pagine indicizzate, che raggiungeva i 100 milioni. Nel marzo 1998 tale numero ha superato i 120 milioni di pagine (i soli indici di AltaVista occupano uno spazio di ben 200 Gigabyte), con una media di 32 milioni di richieste soddisfatte al giorno. Si può dire quindi che nel corso del 1997 AltaVista abbia sostanzialmente affiancato HotBot nel ruolo di principale motore di ricerca del Web, ruolo che a cavallo fra fine 1996 e inizio 1997 aveva temporaneamente perduto. Se si aggiunge a questo dato l'estrema velocità nelle risposte fornite da AltaVista, non ci si stupirà
del fatto che per molti internauti, il passaggio da questo sito sia una tappa quasi obbligata di ogni navigazione.
Le ricerche attraverso AltaVista sono possibili in due distinte modalità: come "simple search" e come "advanced search". La "simple search" mette a disposizione un modulo come quello in figura:

Lycos
Uno dei capostipiti, nato come progetto sperimentale presso la Carnegie Mellon University sotto la direzione di Michael Mauldin e trasformatosi nel giugno 1995 in una vera e propria impresa, la Lycos Inc. Fra gli aspetti interessanti di Lycos, l'indicizzazione separata del "Top 5% of the Web", che nelle intenzioni dovrebbe portare solo a pagine di alto interesse grafico e contenutistico (ma ovviamente ogni classificazione di questo tipo è assai opinabile). Una caratteristica notevole di Lycos è quella di "accorgersi" della provenienza della richiesta, presentandoci automaticamente una interfaccia nella nostra lingua. La base di pagine indicizzate, tuttavia, è ormai molto più ristretta di quella di AltaVista o HotBot.
Excite
Un altro motore di ricerca che aveva conosciuto nel 1996 un notevole sviluppo, ma che sembra aver rallentato la sua espansione nell'ultimo anno (pur dichiarando una base di 50 milioni di pagine indicizzate). La ricerca è assai semplice, ma offre la possibilità di combinare fra loro in maniera flessibile gli operatori booleani, usando anche le parentesi.
Altri motori di ricerca
Inizialmente a pagamento, Infoseek è da un paio d'anni gratuito come i suoi principali concorrenti, e ha integrato al motore di ricerca per termini un catalogo sistematico piuttosto bene organizzato. La base di pagine indicizzate è ampia, ma non al livello di quella di HotBot o AltaVista.
Yahoo! (e sistemi di catalogazione, diverso dai motori di ricerca)
Yahoo! è nato nell'aprile 1994, quando David Filo e Jerry Yang, studenti di ingegneria elettronica all'Università di Stanford, iniziarono a creare pagine riassuntive con link ai siti Internet di loro interesse. Nel corso del 1994, Yahoo! (a proposito: la sigla oltre, ovviamente, il grido di gioia significa "Yet Another Hierarchical Officious Oracle") si trasformò progressivamente in un vero e proprio database, ricco di migliaia di pagine indicizzate. All'inizio del 1995 Mark Andreessen, cofondatore della Netscape, percepì l'interesse dello strumento creato da Filo e Yang, e si offrì di contribuire alla trasformazione della iniziativa in una impresa commerciale. Adesso Yahoo! è una florida impresa privata, finanziata fra l'altro attraverso le inserzioni (i banner) pubblicitarie accolte a rotazione nelle sue pagine. Nell'estate 1996 l'azienda è approdata in borsa, con un buon successo. Probabilmente, l'indice Yahoo! diventerà
col tempo solo una delle attività della omonima azienda: a quanto pare, è in particolare il settore delle news finanziarie e dei dati di borsa che sembra ora tentare la giovane e dinamica società
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