|
|
Webtraining
Prossimo, Precedente, Sommario
Hai trovato un errore ? Un dato vecchio o superato ?
Aiutaci a tenere aggiornata questa guida.
Clicca qui
|
Introduzione
Fino a qualche anno fa un utente esperto sarebbe stato in grado di indicarvi gli indirizzi di tutti gli host in cui trovare informazioni rilevanti nei vari settori disciplinari. Oggi nessun essere umano ha la capacità di dominare questo illimitato spazio informativo, nemmeno in riferimento ad ambiti tematici molto ristretti.
Per questa ragione sono stati sviluppati una serie di sistemi dedicati alla organizzazione ed al reperimento dell'informazione in rete. Tra queste applicazioni, le due di gran lunga più note, diffuse ed utilizzate sono gopher e World Wide Web che permettono all'utente di navigare nella rete alla ricerca di informazioni senza preoccuparsi di dove esse siano collocate.
Un ulteriore passo avanti introdotto da questi sistemi è la condivisione delle risorse tra più server residenti su host diversi. Questi strumenti sono infatti in grado di interagire, distribuendo così il carico di organizzazione e manutenzione delle informazioni. In questo modo se una data risorsa è contenuta in un certo computer, piuttosto che replicarla localmente è sufficiente inserire un puntatore all'host che la ospita. Il software si occuperà automaticamente di effettuare i collegamenti necessari.
I due strumenti di cui parliamo, pur condividendo alcune caratteristiche funzionali di fondo, sono peraltro molto diversi. World Wide Web rappresenta la più avanzata tecnologia disponibile sulla rete, ed ha assimilato o sostituito tutti i preesistenti tipi di risorse informative presenti su Internet. Di conseguenza negli ultimi anni il numero dei server gopher e l'importanza complessiva di questa risorsa è molto diminuita.
Gopher, tuttavia, rimane ancora uno strumento user friendly per l'accesso alle informazioni in rete (specialmente in ambito accademico, scientifico e bibliotecario).
Una nota curiosa su questa applicazione è l'origine del nome. Gopher in inglese significa marmotta, in particolare una specie di marmotta del Nord America che scava gallerie nel terreno: l'animaletto è la mascotte dell'Università del Minnesota. Poiché il gopher elettronico, in fondo, scava gallerie attraverso Internet, i suoi autori decisero di chiamarlo come la loro mascotte.
Usare i gopher: concetti di base
Il gopher è essenzialmente uno strumento di organizzazione dell'informazione presente su Internet. Il principio su cui si fonda questa organizzazione è quello della struttura gerarchica.
Come tutte le altre applicazioni su Internet, gopher si basa su due moduli cooperanti, il client e il server. Il server ha il compito di gestire la struttura ad albero delle risorse informative. Il client, che comunica con il server tramite un apposito protocollo, fornisce all'utente l'interfaccia per esplorare questa struttura e per accedere a singole risorse.
Una interfaccia ideale per esplorare i nodi di un albero è rappresentata da un sistema di menu e sottomenu. In effetti un gopher si presenta all'utente come una serie di menu, in cui le varie voci (item) corrispondono ai nodi dell'albero raggiungibili a partire dal nodo di partenza. Ogni voce è una etichetta che descrive il contenuto del nodo a cui si riferisce. Per muoversi nell'albero delle risorse l'utente deve selezionare una voce, ed automaticamente il programma risponderà inviando le informazioni corrispondenti alla voce selezionata. Tali informazioni possono essere altri sottomenu, oppure risorse vere e proprie quali documenti testuali, file di immagini, suoni, software.
Un aspetto interessante dei gopher è costituito dal fatto che essi possono collaborare tra loro in maniera completamente invisibile per l'utente: piuttosto che replicare su ciascun server le risorse non disponibili direttamente, è possibile inserire dei puntatori ai menu di altri gopher collegati ad Internet. In tale modo gli alberi dei vari gopher server si intersecano, costruendo così il cosiddetto gopherspace, una sorta di sottospazio strutturato all'interno dello spazio globale di Internet.
Non solo: gopher è anche in grado di integrare gli altri strumenti della rete, come FTP, Archie, e telnet. Il client gopher gestisce i puntatori a queste risorse "esterne" come voci di menu uguali alle altre, e si occupa di effettuare tutte le operazioni necessarie alla connessione: l'utente deve solamente scegliere quale elemento del menu intende raggiungere.
Alcuni programmi per l'uso di gopher
Per consultare le informazioni organizzate nel gopherspace bisogna naturalmente avere accesso ad un client gopher. Esistono client per tutti i sistemi operativi, sia in ambienti a caratteri sia in ambienti dotati di interfaccia grafica. Ciascuno sfrutta le caratteristiche particolari dell'ambiente in cui opera, ma le funzioni sono fondamentalmente le medesime.
I software grafici hanno come vantaggio la semplicità di impiego, l'uso del mouse, delle icone e dei menu a tendina, ma richiedono almeno un collegamento PPP o SLIP. Ne esistono diversi: fra i più noti, Xgopher per Unix/X-Window, WSGopher per MS Windows, HyperG per Macintosh. Gran parte dei software relativi al gopher (sia server sia client) sono contenuti nel sito FTP anonimo dell'università del Minnesota, il cui indirizzo è ftp://boombox.micro.umn.edu/pub/gophe
Infine i client per l'accesso a World Wide Web - come Netscape e Internet Explorer - possono essere utilizzati anche per consultare i menu dei gopher.
WSGopher http://www.mstc.com/wsgopher/ è un programma che supporta anche le specifiche avanzate del protocollo gopher, denominate gopher+. Queste specifiche introducono molteplici migliorie al tradizionale comportamento del gopher. Ad esempio è possibile associare ad ogni documento archiviato da un gopher una serie di informazioni aggiuntive che definiscono il tipo di file o la disponibilità di versioni in diversi formati (testo ASCII, PostScript, ecc.), senza che queste compaiano come singole voci di menu nel gopher. Ciò permette di configurare il client in modo da avviare automaticamente i programmi locali adatti alla particolare natura del file in questione (ad esempio, un file grafico può essere aperto automaticamente all'interno di un programma di disegno). Inoltre usando un client gopher + è possibile indicare anche un indice preferenza tra diverse "viste" di una data risorsa. In tale modo, ad esempio, se su un server un documento è archivia to in più formati, viene inviato solo il formato che l'utente preferisce. Infine gli attributi gopher + permettono di associare ad ogni risorsa un abstract, e una serie di informazioni amministrative.
Le varie voci del menu gopher sono precedute da una piccola icona che ne specifica la tipologia. Per vedere il contenuto di una voce basta spostarvi sopra il puntatore del mouse e premere il tasto sinistro. Il menu o il file corrispondente viene richiesto al server remoto e poi mostrato in una nuova finestra. Questo permette di tenere aperte più finestre che mostrano i vari menu o file visitati, ovviando alla rigida struttura gerarchica del gopher.

Il programma può visualizzare in una sua finestra i file di testo; se non è in grado di gestire direttamente i file che riceve, può avviare automaticamente delle applicazioni esterne che hanno la funzione di visualizzatori. La configurazione dei programmi di visualizzazione esterni avviene attraverso una finestra di dialogo a schede, a cui si accede tramite il comando "Preferences" dal menu "Edit". In particolare a questa funzione sono dedicate due schede: una permette di definire i visualizzatori da utilizzare con i gopher normali, l'altra quelli per i gopher +.
Un'altra scheda di configurazione presente nella finestra di dialogo permette di indicare esplicitamente l'Home Gopher, ovvero il server che viene automaticamente contattato all'avvio del programma.
Una delle caratteristiche più utili di WSGopher è la gestione molto avanzata dei bookmark. Per accedere ai bookmark si può utilizzare il comando "Fetch" nel menu "Bookmark", oppure usare il primo dei pulsanti nella barra. I vari bookmark possono essere divisi in categorie, rendendo così più facile la loro utilizzazione. Le categorie si possono creare e modificare con il comando "Categories" del menu a tendina.
I browser Web e i gopher
Il client con interfaccia grafica che abbiamo introdotto nel paragrafo precedente è un ottimo strumento per accedere ai vari gopher server presenti su Internet. Ma se le vostre esplorazioni di gopher sono saltuarie, basterà utilizzare un client Web come Netscape o Internet Explorer.

L'aspetto di un gopher server nella finestra di Netscape è sostanzialmente uguale a quello di un FTP server: un elenco di voci affiancate da piccole icone che ne denotano la tipologia: i menu sono simboleggiati da una cartellina; i file di testo da un foglietto scritto; i file grafici da tre piccoli solidi colorati. L'interfaccia è la classica point-and-click che caratterizza Netscape. Ricordate tuttavia che quando un browser Web si collega ad un gopher, si adatta alle proprietà strutturali del server: dunque la navigazione in questo caso sarà guidata dall'albero gerarchico dei menu, e i documenti inviati da un gopher server non potranno sfruttare le caratteristiche ipermediali tipiche di World Wide Web. D'altra parte Netscape è in grado di gestire direttamente alcuni formati di file grafici, e dunque potrà mostrarli direttamente nella sua finestra, senza avviare applicazioni esterne.
La gestione dei bookmark per i menu gopher, infine, è integrata con la gestione generale dei bookmark.
Prossimo, Precedente, Sommario
|
|






|