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Come funziona Internet - Tipologia delle connessioni a Internet
Il collegamento diretto
Internet è una rete costituita da un insieme di reti collegate tra di loro. Per collegamento diretto si intende l'inserimento di un computer all'interno di una di queste sottoreti , o direttamente la creazione di una nuova sottorete collegata ad Internet.
Nel primo caso il procedimento è abbastanza semplice. Poichè esiste già una rete connessa ad Internet, è sufficiente aggiungere un computer a tale rete, ed assegnare al nuovo host un indirizzo libero. Per indirizzo libero si intende uno degli indirizzi assegnati alla rete in questione non utilizzato da nessun altro host.
Nel secondo caso il procedimento è un pò più complesso. La prima cosa da fare è di richiedere ad un fornitore di accesso abilitato (provider) la possibilità di allacciare una nuova sottorete. L'accesso normalmente viene affittato, ed ha costi variabili a seconda della larghezza di banda - ovvero della capacità dei cavi - e della classe di rete che si intende avere. In realtà attualmente sono disponibili per utenti privati solo reti di classe C, che possono ospitare fino a 254 singoli host. Se si intende collegare un numero maggiore di computer occorre dunque acquistare più reti di classe C. Inoltre occorre richiedere presso gli enti che gestiscono la rete nel nostro territorio un pacchetto di nomi registrati presso il DNS competente.
In secondo luogo occorre affittare o acquistare un cavo fisico che colleghi la nuova rete a quella del fornitore di accesso scelto. Si noti che non necessariamente la funzione di fornitore di accesso e quella di fornitore di cavo coincidono. In Italia ad esempio, per il momento, l'unico fornitore di infrastrutture fisiche è la Telecom Italia, mentre i fornitori di accesso sono molte decine.
Per collegare la nuova sottorete ad Internet è necessario avere un computer speciale che viene chiamato Internet router o Internet gateway. Questo dispositivo è il terminale del cavo di collegamento dedicato, ed è a sua volta collegato al router della rete del fornitore, già connesso ad Internet. Il traffico in entrata ed uscita dalla nostra rete passerà attraverso questo "portone".
SLIP e PPP
I protocolli SLIP e PPP permettono di stabilire una connessione TCP/IP su un collegamento seriale, qual è il collegamento via modem e cavo telefonico, consentendo così all'utente di collegarsi ad Internet anche da casa.
Lo SLIP è stato il primo ad essere sviluppato, ed è tecnologicamente più arretrato: infatti non prevede alcun controllo sulla stabilità del collegamento e nella sua versione originale richiede l'assegnazione di indirizzi fissi ad ogni computer che si collega. Il suo vantaggio era la facilità di implementazione che ne ha permesso inizialmente una rapida diffusione presso provider.
Ma ormai SLIP è stato quasi ovunque rimpiazzato dal Point-to-Point Protocol.
Il PPP è un protocollo molto efficiente. Esso prevede sistemi di controllo della trasmissione e permette con semplicità l'assegnazione dinamica degli indirizzi IP: quando un utente effettua la connessione via modem, riceve un indirizzo che rimane assegnato al suo computer solo per il tempo della connessione, e che rimane poi libero per altri utenti.
Per funzionare, sia SLIP sia PPP richiedono l'installazione dei rispettivi moduli software tanto sul computer che chiede il collegamento quanto su quello che lo fornisce. Quest'ultimo naturalmente deve essere dotato di una connessione diretta ad Internet e deve avere a disposizione un certo numero di indirizzi ufficiali. Quando arriva una richiesta di connessione, il modulo PPP assegna al computer chiamante un indirizzo Internet che gli permette di essere individuato dagli altri host di Internet, e dunque di ricevere o inviare direttamente informazioni attraverso la rete.
Quseto tipo di connessione però presenta alcuni limiti: Il più evidente è quello rappresentato dalla scarsa velocità e portata della rete telefonica, soprattutto se non si dispone di un collegamento ISDN. Infatti, la trasmissione di informazioni multimediali richiede lo spostamento di decine o centinaia di kilobyte, che, anche alle velocità massime attualmente supportate dalle connessioni via modem, obbligano ad attese spesso lunghe. Questo comporta naturalmente alti costi per l'utente finale. Tuttavia la diffusione di modem che supportano il protocollo V/34, in grado di offrire transfer-rate effettivi intorno ai tremila byte al secondo, ha costituito un notevole passo in avanti. Una alternativa più efficiente alla comunicazione su linee telefoniche analogiche è rappresentata dalla già citata tecnologia ISDN (Integrated Services Digital Network). Si tratta di un sistema di trasmissione digitale che usa il normale cavo telefonico, e che consente una velocità minima di 64 Kbit al secondo - corrispondenti a circa ottomila byte al secondo.
I costi di una linea di questo tipo sono ormai allineati con quelli della normale linea telefonica, ma l'abbonamento presso il provider sono di norma più cari.
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